La strategia n. 5 dell’imprenditore italiano: dimostrare di essere italiano

Quasi tutti gli italiani sono fieri di esserlo. In realtà non sanno cosa voglia dire esattamente, ma lo dicono in tutti i modi. Pensano che sia un elemento positivo e quindi se ne fanno un vanto.

L’Italia, a nostro avviso, è senza dubbio il Paese più bello del mondo, dove si mangia benissimo da nord a sud, da est a ovest. Il nostro patrimonio artistico e culturale è inarrivabile; la nostra capacità creativa unica.

Dobbiamo essere fieri di tutto questo. Qualcuno, prima di noi, ha contribuito a costruire, passo dopo passo, questa meraviglia e dobbiamo essere loro grati. Dovremmo avere la responsabilità e la sensibilità di continuare a costruire e migliorare quanto ci è stato lasciato dai nostri Padri.

Purtroppo, in Italia, da un bel po di tempo, si respira un’aria “pesante”, negativa e questa porta alla distruzione, o meglio all’autodistruzione di ogni aspetto del nostro Paese e della nostra vita.

E secondo te, all’estero, non vedono quanto sta accadendo in Italia? Non percepiscono questa negatività?

Conosci la risposta meglio di noi.

Ma cerchiamo di capire, nel mondo del business, cosa percepiscono all’estero dei nostri imprenditori.

La prima impressione che hanno è che abbiamo tanta fantasia e tanta capacità di creare cose nuove, belle e funzionanti.

La seconda impressione è che non abbiamo una grande capacità di creare business di grandi volumi.

Gli italiani sono i leader nel creare le micro imprese, quelle famigliari, che andavano bene fino a 20 anni fa ma che adesso non possono più affrontare le nuove sfide del mercato e soprattutto i competitors che ormai arrivano da ogni parte del mondo.

Le aziende italiane sono, in prevalenza, inadeguate ad operare nei nuovi paradigmi di mercato.

La terza impressione è che siamo degli “scemi” in quanto ci riempiamo la bocca di essere i detentori del Sacro Graal del made in Italy in tutto il mondo.

In realtà andiamo a realizzare gran parte dei nostri prodotti all’estero, li facciamo rientrare in Italia e li etichettiamo come made in Italy, solo perché, ad esempio, li impacchettiamo nel nostro territorio.

Ma ti puoi vantare di una cosa falsa e che tutti sanno essere tale?

All’estero lo sanno e ci prendono in giro. Infatti, noi raccontiamo “storie” e loro ci fanno il business. Cioè loro fanno business sulle nostre barzellette…ti rendi conto?!?!?

E’ ora di ripensare la strategia del made in Italy.

Deve essere vero, reale, altrimenti chiamiamolo in altre modo.

Smettiamola con questa ipocrisia che sta solo portando allo smembramento del nostro tessuto imprenditoriale e produttivo!

La quarta impressione è che siamo dei furbetti che tentano di gabbare gli altri.

Abbiamo avuto e, ahinoi, abbiamo ancora, degli pseudo imprenditori italiani che vanno in giro per il mondo ad esportare il peggior comportamento che un uomo, prima, ed un imprenditore, poi, possano avere e cioè mancare di rispetto agli altri e soprattutto adottare un comportamento che sia “scientificamente” rivolto a rubare dei soldi agli altri.

Ora sicuramente tu che ti senti onesto ovviamente prendi le distanze da questi squallidi personaggi e dici che un po di mele marce non possono e non devono rovinare tutto il cesto.

Hai ragione, ma sei sicuro che sono effettivamente poche?

Truffe e mancati pagamenti sono diventati gli sport preferiti da tanti italiani…

Se tu dai lavoro a qualcuno e poi non lo paghi, gli stai rubando dei soldi, ti è chiaro?!

Come puoi vedere, l’imprenditore italiano ha delle caratteristiche positive e negative. Purtroppo, agli occhi di chi ci osserva, stanno emergendo sempre di più queste ultime semplicemente perché stanno aumentando, mentre quelle positive sono stazionarie o tendenti al ribasso.

Dobbiamo quindi non essere più fieri di essere italiani e nasconderci dal pubblico ludibrio nei nostri confronti che viene da oltre confine?

Dobbiamo confermare che loro hanno ragione?

Vogliamo ancora continuare a parlare di crisi?

Continuare in questo modo porterà solo alla disfatta, cosa che nessun italiano dotato di adeguate capacità intellettuali e di buon senso, vuole, per se stesso e per i propri figli.

Occorre cambiare.

Devi essere fiero di essere italiano non solo per il passato ma per i contenuti veri di tale accezione, contenuti che devi contribuire a costruire con comportamenti e scelte corrette.

Devi esserlo a parole e con i fatti.

 

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